Campus Party: memorie di una GGD

Campus Party: memorie di una GGD

di Federica Lozzi Vicepresidente GGd Lazio

Milano, un weekend di Luglio. La felicità del primo giorno di scuola. L’innovazione all’ interno di un “camping”. Tre giovani donne tra rampanti start-upper e innovatori, uomini per la maggior parte. Un unico obiettivo, non perdere il calcio di inizio della prima edizione italiana di un evento: il Campus Party. “Ma differenza con gli altri eventi? Qui i ragazzi hanno tempo. Tempo di coltivare e condividere le idee. Tempo per lavorare e vivere insieme. Conoscersi, fare esperienze”. Una no stop di interventi, di esperienze concrete con robot, droni e altre tecnologie e, soprattutto, di lavoro per realizzare progetti che rispondano a richieste specifiche comunicate mesi fa dalle aziende e istituzioni partner.

Le Girl Geek Dinners Lazio sono qui insieme agli altri con l’obiettivo di  concretizzare partendo da tecnologie e spunti attuali capaci di rivoluzionare usi, necessità e abitudini future. Tanti gli ospiti internazionali tra cui Roberto Saviano che ha aperto la manifestazione con un intervento su successo e fallimento. “Scegli il talento. Questo può significare fallire, ma la parola fallimento è piena di storie, ipotesi, possibilità. Più le osserviamo, più le celebriamo, più troviamo noi stessi.” Le GGDLazio con il format GGDTalk partecipano al Campus Party per raccontate la loro storia e quella di Freeda un Media giovane e disrupting che sta riscrivendo le regole della comunicazione dell’universo femminile in chiave ironica e inserendo la donna in chiave eroica, come merita. Freeda è un progetto editoriale nuovo, ma già ben conosciuto dalle giovani donne che ne seguono i contenuti su Facebook e Instagram. Quello che sta succedendo alla condizione femminile è un cambiamento epocale, che Freeda coglie, interpreta e traduce affrontando qualsiasi argomento a 360° e raccontando storie di donne che hanno rotto barriere e migliorato la società grazie alla loro forza. Valori veicolati attraverso la parte più divertente delle donne, attraverso l’ironia che rende i contenuti accessibili e attiva i geni delle persone sul tema cuore del progetto.

Flavia De Gregorio, la nostra Direttrice Editoriale, ha intervistato Daria Berardoni, Direttrice Editoriale di Freeda Media, al Campus Party. Lo scorso Sabato pomeriggio sono accorse donne e anche uomini per seguire un dibattito dinamico e coinvolgente, l’unico con una guida al 100% femminile tra i campuseros. Nell’area Barcamp si svolgeva il nostro GGDTalk: format innovativo per la divulgazione di storie al femminile che siano ispirazione, stimolo e forza per tutte coloro che ci seguono e per le partecipanti presenti e future della community. Al centro del Talk, la realizzazione femminile tra mamma e manager. Superare gli stereotipi che hanno sempre limitato l’autodeterminazione della donna. Incasellare le donne, che tu scelga la famiglia, il lavoro o fare la modella, Freeda (e GGDLazio) non ti giudicano e non è una guerra nei confronti della donna tradizionale, anzi. E’ una battaglia per la libertà, non a caso, il naming Freeda significa a “freedom” al femminile. Lo scopo è divulgare un messaggio che aiuti a superare le inibizioni e abilitare delle modalità espressive affinché ognuno trovi la sua strada.  Bisogna lavorare sulla sisterhood per eliminare lo stereotipo per cui le donne odiano le donne o le donne competono con le donne. La forza delle donne è proprio la collaborazione, il supporto reciproco, la capacità di aggregarsi ed essere più forti tutte insieme. Narrare temi di attualità o entertainment con un tone of voice unico, suono di un progetto che diffonde contenuti innovativi partendo dai social, perché la velocità di caricamento, i formati e la navigazione sul mobile sono significativamente migliori. Velocità e fruibilità dei nostri progetti con lo scopo comune di liberare la donna da stereotipi precisi attraverso  personaggi femminili che siano guida e ispirazione. GGDLazio e Freeda con l’innovation dei media e le possibilità messe in campo dal digital world, sono l’esempio di come la collaborazione e lo scambio di idee siano il motore che ci spinge verso il superamento di barriere, assurde, antiche e inesistenti. E al centro del Campus Party hanno sentito le nostre opinioni. La nostra gioia è il vostro coinvolgimento, sono le domande a fine dibattitto che ognuna di voi ci fa, sono le richieste di partecipazione alla community che ci arrivano e sono i professori delle università italiane che invitano a partecipare ai corsi o crearne di nuovi. Formazione, innovazione, attualità e cultura che fanno parte di tutti noi, uomini e donne. Ma la mission parte da dentro il singolo, da GGDLazio cosi come da Freeda, da noi che attraverso l’universo femminile divulghiamo e creiamo un network per unire tutte le donne imprenditrici e innovatrici. 4 giorni, 400 ore di speech e workshop, più di 2000 innovatori in tenda. Sono i numeri del Campus Party, il festival dell’innovazione che ci ha ospitato, dedicato ai giovani organizzato, dal 20 al 23 luglio, alla Fiera Milano Congressi (Mi.Co).  “Noi siamo i nostri fallimenti, il gioco assurdo che ci porta a nasconderli e a non raccontarli ci priva del sogno dell’osare, dello sperimentare, dello spingersi all’impossibile”.

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