WWORKERS: “Worktrends: la via italiana al futuro del lavoro”

WWORKERS: “Worktrends: la via italiana al futuro del lavoro”

di Marta Donolo

La job community dei WWWorkers, attraverso il convegno “Worktrends: la via italiana al futuro del lavoro”, ci ha raccontato le storie di piccole e medie imprese che stanno cercando di assecondare le nuove tendenze tecnologiche. Capire cosa significhi riscoprire le potenzialità dei saperi e delle manifatture digitali significa capire come sfruttare la contaminazione con le nuove tecnologie e rendere più efficiente e varia la produzione di beni e servizi. L’importanza dell’impatto tecnologico ha le sue ricadute anche sull’ occupazione e sul reddito disponibile, sulla polarizzazione del mercato che deve fare i conti con specializzazioni low tech e con l’internazionalizzazione delle imprese.

I trend innovativi oggetto delle nuove start-up fanno infatti riferimento all’Internet of things, all‘e-commerce, all’industria 4.0, ai big data, ai green millenials e ai green silver, alle nuove forme di pagamento, al crowdfunding per avvicinare alla cultura attraverso installazioni 3d nei musei, alla ricerca e ai brevetti innovativi, al co-working e alle reti e alle piattaforme di sharing economy.

A Rieti è nato il pomodoro intelligente coltivato nella serra idroponica tutta computerizzata; nella città dell’Aquila post terremoto un azienda ortofrutticola al femminile è riuscita a  vendere in tutta Europa, Asia, Australia e Singapore; a Catanzaro si è riusciti a ripristinare un vecchio mulino che macina solo grani antichi che utilizza le regole della bioedilizia e incrementa la filiera agricola green; nelle Marche cinque ex compagni di università hanno dato vita al primo estintore connesso; un team di sarti restauratori ha rimodernato le poltrone di famiglia; c’è chi ha creato un Nespresso per l’olio, chi ha creato una bioraffineria per lo smaltimento del siero del latte e chi ha rivisitato le ricette emiliane con il parmigiano a partire dalla commodity iniziale e facendo perno sull’esperienza regionale.

Dare valore alle tradizioni significa fare leva sull’ innovazione imprenditoriale e sviluppare competenze trasversali; purtroppo forse il mercato del cliente green-oriented non è ancora allineato del tutto con queste tendenze. Le idee di impresa spaziano da un servizio a un prodotto ma dare gli strumenti alle intuizioni del management è un compito di cui si possono occupare solo le politiche pubbliche. I “global microbrand” riusciranno in questo modo a concorrere con le grandi multinazionali, come i new crafts o artigiani digitalizzati ci hanno ben spiegato.

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